#66 Cranefields Wine progetta uno scafo più lungo per il 2009
Tuesday 12 August 2008

The #66 Cranefields Wine crew scored a fourth-place finish in the Evolution Sprint race in Tunisia
Il manager e pilota del team #66 Cranefields Wine Siegfried Grieve ha detto che il piano del suo equipaggio della Searex Racing è di migliorare la propria presenza nella seconda stagione in Powerboat P1 adottando per il 2009 uno scafo più lungo.
Attualmente il team #66 Cranefields Wine utilizza uno scafo Falcon da 40 piedi, costruito dal cantiere di Grieve, Searex, e motorizzato da un Mercury Racing a benzina. La barca, che ha alle manette il belga Gino Passchier, ha collezionato alcuni importanti risultati quest'anno, ma Grieve è convinto che l'anno prossimo vorrà mostrare veramente i muscoli e non accontentarsi della settimana posizione come quest'anno.
La lunghezza dello scafo è un fattore soggetto a discussione nel mondo della motonautica: gli scafi più corti tendono a essere più "morbidi" e manovrabili in acque calme, mentre quelli più lunghi sono sicuramente più stabili e performanti con mare formato, uno degli elementi caratterizzanti della stagione 2008. E il Falcon 40 è fra i più corti della sua classe.
"Pensando alle condizioni che abbiamo avuto quest'anno, potrà essere di grande aiuto avere una barca più lunga" - ha detto Grieve. "Specialmente se si pensa a #66 GFN Gibellato, a #88 Kiton Outerlimits e a tutte le altre barche di elevate prestazioni. I nuovi motori sono progettati per rispettare perfettamente le regole della Powerboat P1, così tutti o quasi riescono a raggiungere la loro massima velocità anche quando il mare è agitato".
"Tutte le barche in testa alla classifica sono di nuova generazione, sviluppate appositamente per correre in Powerboat P1 nel 2008. Se non si decide perciò di adeguarsi per il 2009, si rimarrà sicuramente in fondo alla classifica. Sarà duro il prossimo anno, ma non ci faremo cogliere impreparati."
Il nuovo scafo Searex da 48 piedi è stato progettato come base per barche da diporto o per barche "da lavoro", con una serie di differenti alternative per la coperta.